IBAN cambiato, prima del bonifico
Un fornitore abituale manda una fattura con un IBAN mai visto. Può essere un cambio di banca legittimo oppure una frode che sostituisce le coordinate di pagamento. Questa guida spiega dove si legge l'IBAN nella fattura elettronica, come confrontarlo tra le fatture dello stesso fornitore e cosa verificare prima di pagare.
Aggiornato il · A cura di DagTech
Ogni IBAN del fornitore, a confronto
Le rate di tutte le fatture caricate sono confrontate per fornitore. Se compaiono IBAN diversi, le fatture coinvolte finiscono tra le anomalie gravi con l'elenco completo degli IBAN, prima che la rata entri nella distinta.
Cosa si vede dopo il caricamento
L'anteprima dopo il caricamento, prima del download
Il foglio Riepilogo IVA del file Excel
Il controllo del totale dichiarato
Dove si trova l'IBAN nella fattura XML
Nel tracciato FatturaPA l'IBAN sta nel blocco DatiPagamento, dentro ogni DettaglioPagamento, cioè una volta per rata, insieme a modalità, data di scadenza e importo. Il campo è facoltativo e molte fatture non lo riportano. Il confronto va fatto sull'IBAN scritto nell'XML: il PDF allegato o il testo dell'email che accompagna la fattura possono riportarne un altro.
Come FattureXL confronta gli IBAN
Le fatture caricate sono raggruppate per fornitore: partita IVA, oppure codice fiscale, oppure denominazione se mancano entrambi. Se tra le rate dello stesso fornitore compaiono due o più IBAN diversi, ogni sua fattura che riporta un IBAN finisce nel foglio Anomalie come IBAN diverso, segnata come grave, con l'elenco degli IBAN trovati e quello della singola fattura. Bastano anche due rate della stessa fattura con IBAN diversi. Fa parte dei controlli sulle fatture fornitori.
Cosa il controllo non può dire
Il controllo non sa quale IBAN sia quello corretto: segnala tutte le fatture del fornitore che ne riportano uno, comprese quelle con l'IBAN abituale. Non verifica a chi è intestato il conto. Confronta solo le fatture dello stesso caricamento, perché sul server non resta nulla tra un caricamento e l'altro: un fornitore presente una sola volta non ha termini di confronto. Per questo conviene caricare un mese intero del cliente, o un trimestre se resta sotto le 500 fatture.
Cosa fare prima del bonifico
La conferma del nuovo IBAN va chiesta al fornitore a un recapito già noto, per esempio il numero in anagrafica, mai a quello indicato nell'email che annuncia il cambio. Finché la conferma non arriva, conviene tenere la rata fuori dalla distinta. Nel foglio Scadenzario ogni rata riporta il proprio IBAN, quindi le rate da sospendere si trovano con un filtro sul fornitore.
La verifica del beneficiario in banca
Dal 9 ottobre 2025 per i bonifici ordinari e istantanei è obbligatoria la verifica del beneficiario (Verification of Payee): la banca confronta IBAN e nome del beneficiario e restituisce un esito prima della conferma del pagamento, cioè corrispondenza, corrispondenza parziale, mancata corrispondenza o verifica impossibile. È un controllo indipendente da quello sulle fatture: uno guarda il conto, l'altro la coerenza tra le fatture dello stesso fornitore.
Fonti
Domande frequenti
Un IBAN diverso significa una frode? Non necessariamente. Può essere un cambio di banca o un secondo conto del fornitore. La segnalazione indica quando conviene chiedere conferma prima di pagare.
Dove si trova l'IBAN nel file Excel? Nel foglio Scadenzario c'è l'IBAN di ogni rata, nel foglio Fatture quello della prima rata. Le segnalazioni, con tutti gli IBAN trovati per il fornitore, sono nel foglio Anomalie.
Il controllo IBAN è incluso nelle fatture gratuite? Sì. Tutti i controlli valgono anche nel piano gratuito, fino a 10 fatture al giorno, e l'anteprima con le anomalie si vede prima del download.
Gli IBAN del mese, prima della distinta
Caricare lo ZIP del mese è gratis fino a 10 fatture al giorno, senza account. Le fatture con IBAN diversi compaiono tra le anomalie gravi.