Fatture elettroniche
Controllo delle fatture fornitori prima della registrazione
Le fatture ricevute passano dallo SdI, che verifica la forma. Il contenuto lo verifica lo studio: se un fornitore ha cambiato IBAN, se una fattura è arrivata due volte, se il totale è coerente con imponibile e imposta. FattureXL fa questi controlli su tutto il lotto che carichi e scrive il motivo di ogni segnalazione.
Fornitore con IBAN cambiato
A marzo 2026 la Polizia Postale ha lanciato un allarme sulla frode del cambio IBAN, con casi a Ferrara e Agrigento: l'IBAN indicato al cliente viene sostituito e il bonifico finisce su un conto di terzi. Il confronto va fatto sull'IBAN scritto nell'XML, il documento che fa fede. FattureXL confronta gli IBAN dello stesso fornitore all'interno del lotto e segnala ogni fattura con un IBAN diverso dagli altri. La verifica finale resta una telefonata al fornitore, a un numero che lo studio conosce già.
Fatture duplicate
La stessa fattura arriva via PEC, dal portale Fatture e Corrispettivi e dal gestionale del fornitore, a volte come XML e come P7M. FattureXL riconosce il duplicato da fornitore, tipo documento, numero e data: lo conta una volta nei totali e lo elenca tra le anomalie, così in prima nota entra una sola registrazione.
Totale che non quadra
Il totale dichiarato viene confrontato con imponibile più imposta, considerando ritenuta d'acconto, bollo, split payment, reverse charge e arrotondamenti. Resta segnalato solo ciò che non torna con nessuna lettura ammessa. Quelle fatture vanno guardate a mano: se imponibile e imposta sono corretti si registrano i dati di riepilogo, se l'errore è lì serve una nota di variazione del fornitore.
IVA incoerente
Le regole sono quelle dello SdI: aliquota zero richiede la natura (codice 00400), la natura esclude un'aliquota positiva (00401), l'imposta deve essere imponibile per aliquota al centesimo. Su un file consegnato dallo SdI non dovrebbero scattare. Scattano sui file arrivati per altre vie, come bozze, XML rigenerati dal gestionale o autofatture preparate in studio, prima che finiscano nel riepilogo IVA.
Scadenze
Le rate senza data e quelle già scadute alla data del caricamento finiscono tra le anomalie. Tutte le rate, comprese quelle regolari, stanno nel foglio Scadenzario, ordinate per settimana con lo stato.
Un limite da conoscere
I controlli lavorano dentro il lotto caricato, perché tra un caricamento e l'altro sui nostri server non resta nulla. Il confronto degli IBAN funziona quando lo stesso fornitore compare più volte, quindi conviene caricare un mese intero del cliente, o un trimestre se resta sotto le 500 fatture.
Domande frequenti
- Il controllo IBAN sostituisce la verifica col fornitore?
- No. Segnala quando conviene chiamare. La conferma va chiesta al fornitore a un numero già noto, mai a quello scritto nell'email che annuncia il cambio.
- Quali fatture conviene caricare insieme?
- Tutte quelle di un periodo: un mese scaricato da Fatture e Corrispettivi, un trimestre per i clienti con poche fatture, o la cartella che il cliente manda allo studio. Più fatture dello stesso fornitore, più confronti possibili.
- Le anomalie bloccano il download?
- No. Sono elencate nell'anteprima e nel foglio Anomalie del file Excel, con fornitore, numero, data e motivo. Il giudizio resta allo studio.